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davidemanghi.com

Medico chirurgo, Specialista in Psichiatria.
Psicoterapeuta.
Iscritto all'Albo dei Periti e dei Consulenti del Tribunale di Lodi.

Dottor Davide Manghi

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    Albert Maysles

    25/03/15 14.28

    La mai banale pagina dei necrologi del Guardian riportava lunedì scorso la notizia della scomparsa di Albert Maysles, avvenuta il 5 marzo. Maysles era un filmmaker vicino al movimento del cinéma veritè francese, o al kino-pravda sovietico. Leggendo la sua biografia ho colto nella sua traiettoria espressiva il passaggio dall’interesse per le persone affette da un disagio mentale (infatti aveva insegnato Psicologia per tre anni all’Università di Boston) a quello più ampio per i fenomeni culturali e sociali del dopoguerra, soprattutto la musica popolare.Uno dei primi film che Maysles girò fu u...
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    Murakami Underground

    08/03/15 23.09

        Underground, di Haruki Murakami,(1997 e 1998) può risultare, alla fine della lettura, un libro sul Disturbo Posttraumatico, à la japonaise. Si tratta di una serie di interviste alle vittime del grave attentato che nel 1995 interessò migliaia di persone che viaggiavano sulla metropolitana di Tokyo, dove un gruppo di terroristi della setta Aum liberarono del Sarin, un gas tossico micidiale. L’attentato fece 12 vittime e migliaia di intossicati. In questo libro ci sono i resoconti di coloro che furono colpiti, e nella seconda parte (scritta quasi due anni dopo) alcune interv...
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    Questo blog è dedicato alle diverse forme con cui viene rappresentato il processo della crescita, nel cinema, nella musica, nella letteratura. Cerco di segnalare contributi che permettano di cogliere l'idea della positività, della creatività, della originalità con cui è possibile crescere, possibilmente crescere bene, appunto senza farsi troppo male.Questo può apparire quasi superfluo da segnalare, ma mi sembra spersso prevalere una immagine negativa del futuro, inteso come qualcosa di negativo e di frustrante, per cui addentravisi può sembrare poco invitante o addirittura pericoloso. Forse...
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    In questo film girato nel 1952 da R. Flaherty seguiamo le tranquille esplorazioni del giovane protagonista nelle paludose Everglades della Louisiana. E' un film in cui il tempo sembra sospeso, in cui l'atmosfera di un Eden in Terra influenza anche i rapporti tra le persone, solidali e concordi nel resistere alle pretese delle Compagnie petrolifere che vorrebbero trivellare la zona. La natura è pacifica, non minacciante, e non sembra mai costituire realmente un pericolo; l'ambientazione ed il tema ha influenzato forse il recente "Beasts of the Southern wild" di Zeitlin, candidato all'Oscar n...
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     In The bling ring (USA, 2013) Sofia Coppola ci presenta ancora una volta il momento complesso della crescita, intesa soprattutto come fase di vuoto e smarrimento di fronte alla vita che si profila all'orizzonte. In questo caso seguiamo con uno stile quasi documentaristico un fatto di cronaca verificatosi a Los Angeles, dove vennero arrestati alcuni giovani che avevano preso a visitare le case dei divi di Hollywood, impadronendosi dei loro oggetti. Lo scopo di tutto questo non era tanto la ricerca di un guadagno illecito, attraverso lo smercio della refurtiva, ma la conquista di un’id...
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     L’ultimo libro di Michele Serra, “Gli sdraiati”, uscito alla fine dell’anno scorso, ci mostra un padre in profonda difficoltà nell'entrare in contatto con il figlio adolescente, che gli appare sempre più estraneo, incomprensibile, forse perduto per sempre; fatica ad attribuirgli un’identità, un’originalità, peculiare identità, e si arrocca in una posizione autoritaria, scettica, poco empatica, più centrato su sé che sul ragazzo.Questo alla fine accetterà di accompagnare il padre in una per lui mitica passeggiata in montagna, nel corso della quale si consumerà il rito di passaggio: pre...
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       E’ disponibile nella sezione Materiali del sito (www.davidemanghi.com) una versione leggermente rivista de “Il diavolo nello specchio. Esperienze con il video in Psichiatria”, che uscì nel 1989 come Supplemento monografico della Rivista Sperimentale di Freniatria. Lo scrissi dopo una serie di esperienze svolte utilizzando il sistema video (in pratica, telecamera e monitor televisivo) nel lavoro clinico, sia in ambito pubblico sia privato.E’ un testo che raccoglieva una larga parte di interessi e sperimentazioni che andavo conducendo. Nasceva lì il lavoro legato alla visio...
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    Michel Brault, 1928-2013

    16/03/14 11.59

      È recentemente scomparso Michel Brault, all'età di 85 anni. Era stato una grande fotografo e operatore cinematografico canadese, documentarista, padre del cinéma verité. Lo conoscevo soprattutto per la sua partecipazione, come operatore alla macchina ed autore, alla lavorazione e creazione di Chronique d'une été, girato nel 1961 da Jean Rouch e Edgar Morin. Si tratta di un documento cinematografico folgorante, che riflette perfettamente il clima culturale di ricerca e curiosità che permeava quegli anni e ne ispirò i protagonisti. Il gruppo degli autori si poneva la questione se ...
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     Forse, diversamente dagli altri personaggi di cui ho parlato nel blog in precedenza, in questa occasione il processo della crescita e della definizione di sé non è proprio indolore o facile. Il film di cui parlo – Il Grinta, 2009, diretto dai fratelli Coen – è la seconda versione cinematografica di un romanzo di Charles Portis. La prima versione venne realizzata nel 1969, e vedeva nel ruolo di protagonista John Wayne in uno dei suoi ultimi ruoli. Si trattava – per quanto ricordo - di un film molto diverso, meno percorso da temi interiori e con un simbolismo meno accentuato di questo ...
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    La Televisione, il cinema, la musica mostrano ripetutamente immagini e rappresentazioni delle relazioni, soprattutto all'interno delle famiglie, costruendo infinite variazioni sul tema del rapporto tra le persone e che sperimentano la vicinanza, l'amore, la crescita, il distacco.Questo finisce per plasmare, nel bene e nel male, i modelli di riferimento culturale e in fondo anche di comportamento.   She's leaving home, bye byeErano gli anni Sessanta, quelli in cui Bob Dylan raccomandava "Non credete a nessuno che abbia più di 30 anni", e in cui gli Who cantavano "spero di mor...
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